L’emozione, lo stupore, l’incanto delle prime volte
In uno spazio scenico essenziale – un quadrato bianco, una stanza vuota – due ragazze intraprendono un viaggio nella memoria. Attraverso il corpo, la danza e la relazione, si risvegliano ricordi d’infanzia, “prime volte”, esperienze condivise e individuali. Come in un mondo capovolto alla Alice, la stanza diventa luogo del tempo e dell’identità, in cui il ricordare passa attraverso i sensi, il gioco e l’incontro con l’altra.
Lo spettacolo costruisce una drammaturgia dell’esperienza, in cui il ricordo non è mai uguale per tutti: c’è chi trattiene il dettaglio e chi il quadro d’insieme. Dal confronto nasce un percorso emotivo che conduce dal passato al presente, fino a uno sguardo aperto sul futuro.
Il lavoro nasce da un lungo processo laboratoriale: materiali scenici, vocali e fisici emergono dal contatto con l’infanzia delle attrici e dal dialogo con i bambini coinvolti nei laboratori. Scrittura, danza, improvvisazione, fotografia e gioco diventano strumenti per “scrivere” sulla scena con il corpo e con l’essenziale.
La regia è concepita come sintesi condivisa: drammaturgia, coreografie, musica, luci e allestimento sono il risultato di un percorso collettivo. I bambini (dai 2 anni in su) non sono solo destinatari, ma parte attiva del processo creativo, contribuendo con immaginazione, ricordi e visioni future.
Uno spettacolo pensato per il pubblico dell’infanzia e per gli adulti che lo accompagnano, capace di coniugare ricerca artistica, qualità pedagogica e forte valore relazionale.


