Un teatro da vicino

IL PROGETTO

Accessibilità per la produzione e la formazione nello spettacolo dal vivo.

header image con logo Un teatro da vicino, accessibilità per la produzione e la formazione nello spettacolo dal vivo.

Un progetto di Dispari Teatro e Fondazione TRG

“Le arti hanno un ruolo cruciale nel coltivare quel genere di immaginazione che è essenziale per una buona cittadinanza.”

Martha Nussbaum


PREMESSA

L’Unione Europea promuove un modello sociale fondato sull’equità, sulla coesione e sull’accesso universale ai servizi essenziali. L’accessibilità non è più intesa come misura compensativa, ma come condizione strutturale per garantire la partecipazione piena di tutte e tutti alla vita culturale — e in particolare allo spettacolo dal vivo. Il riferimento normativo fondamentale è la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), adottata nel 2006 e ratificata dall’Italia con la Legge n. 18/2009. L’articolo 30 sancisce esplicitamente il diritto di accesso alle attività culturali, comprese quelle teatrali e performative. Nel settore dello spettacolo dal vivo, l’offerta di accessibilità risulta ancora “altalenante e poco continuativa” lungo tutto il territorio nazionale, in assenza di linee guida condivise per la gestione degli strumenti di accessibilità. (Fonte Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).


GLI OBIETTIVI

Cosa significa rendere accessibile il teatro? Non solo eliminare barriere architettoniche, ma ripensare linguaggi, formati, tempi e modalità di fruizione. Il progetto Un Teatro Da Vicino si inserisce in questa trasformazione già in atto in Europa, contribuendo concretamente al raggiungimento di una accessibilità culturale reale, che metta la persona al centro dell’esperienza.

Sei gli obiettivi individuati:

• Promuovere un modello di teatro accessibile e inclusivo per le nuove generazioni e per un pubblico intergenerazionale, attraverso pratiche artistiche, formative e organizzative.

• Sviluppare competenze sull’accessibilità tra tecnici e operatori: strumenti tecnici, modalità di accoglienza, allestimenti specifici, buone pratiche.

• Sperimentare formati performativi accessibili in contesti non convenzionali.

• Integrare principi di accessibilità nella produzione teatrale per l’infanzia.

• Ripensare la programmazione secondo il modello delle relaxed performance.

• Ampliare la partecipazione culturale di pubblici con bisogni diversi (bambini, anziani, persone con disabilità).


LE AZIONI

  1. PERCORSO DI FORMAZIONE PER TECNICI DELLO SPETTACOLO DAL VIVO.

Un programma modulare di formazione rivolto alle nuove generazioni di tecnici under 35, con un approfondimento sull’accessibilità (audio-descrizione, sottotitolazione, introduzione alle relaxed performance). La formazione avrà un approccio pratico, con esercitazioni e applicazioni dirette ai progetti artistici. Il percorso di formazione è gratuito in quanto sostenuto dalla Città di Torino. Compila il form per iscriverti o contattaci per avere maggiori informazioni.


2. UNA PRODUZIONE PER SPAZI NON TEATRALI

Creazione di uno spettacolo pensato per un pubblico a partire dagli 11 anni, tratto da una Graphic Novel pubblicata da Bao Publishing per case di riposo, case del quartiere e spazi comunitari. Questa azione mira a raggiungere pubblici che difficilmente accedono ai teatri, coinvolgendoli nella fase di creazione in particolare adolescenti e persone anziane.


3. UNA PRODUZIONE TEATRALE ACCESSIBILE PER L’INFANZIA

Sviluppo di uno spettacolo a partire da un libro della Casa editrice EDT, con particolare attenzione a:

• chiarezza narrativa

• stratificazione dei livelli di lettura

• utilizzo di codici accessibili (visivi, sonori, corporei)

L’obiettivo è creare un’opera che non semplifichi i contenuti ma li renda attraversabili da pubblici diversi. Il percorso produttivo sarà condiviso con alcune classi della Scuola Primaria.produttivo sarà inoltre condiviso con alcune classi della Scuola Primaria, che contribuiranno alla sperimentazione e alla verifica delle diverse soluzioni artistiche.


4. UNA PROGRAMMAZIONE PIÙ ACCESSIBILE: RELAXED PERFORMANCE

Ridefinizione della programmazione attraverso:

• introduzione della modalità Relaxed Performance

• adattamento degli spazi (luci, suoni, libertà di movimento)

• strumenti di accompagnamento all’esperienza (schede in lingua semplice, storia sociale, informazioni dettagliate e mappa degli spazi)

Questo modello favorisce la partecipazione di spettatori con neurodivergenze, bambini piccoli, anziani e persone con esigenze specifiche.


CONCLUSIONE

l progetto intende contribuire alla trasformazione sistemica del settore dello spettacolo dal vivo già avviata in Italia, spostando l’accessibilità da intervento singolo a principio progettuale.

Attraverso la formazione, la creazione artistica e la revisione delle modalità di programmazione, si propone di costruire un ecosistema culturale più equo e aperto, capace di accogliere la complessità dei pubblici contemporanei.

Rendere il teatro accessibile non significa solo includere nuovi spettatori, ma ridefinire il significato stesso dell’esperienza teatrale: uno spazio condiviso, plurale e realmente democratico.

PARTNER

Dispari Teatro e Fondazione TRG

CONTATTI

Francesca Savini
francesca.savini@casateatroragazzi.it
+39 333 676 9750

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