In questo geniale e raffinato testo contemporaneo, si ride dall’inizio alla fine. Il divertimento è generato dal riconoscersi del pubblico nei difetti dei protagonisti, in tutte quelle mancanze, debolezze, inadeguatezze che di per sé non hanno proprio nulla di divertente. La drammatica realtà, come afferma quasi casualmente a un certo punto uno dei protagonisti, è che il genere umano è per sua natura malvagio e, nonostante un’apparenza costruita di civiltà, tolleranza, progresso, educazione, comprensione per l’altro, fondamentalmente restiamo dei barbari. Questa è la quintessenza della commedia: si ride perché tutto va storto e la risata esorcizza e consola.
