Il nonno Gianni racconta a una bambina esclusa dai compagni la storia di Celeste, un colore che gli altri non vogliono accogliere nell’arcobaleno. Attraverso un viaggio tra i colori – tra scoperte, ostacoli e trasformazioni – Celeste impara a conoscersi e a trovare il proprio posto, fino a essere riconosciuta e accettata.
Una metafora delicata e potente sull’inclusione, la crescita e il valore delle differenze. In scena, immagini e colori prendono forma dal vivo intrecciando pittura, musica e narrazione in un’esperienza poetica che stimola immaginazione ed emozioni.
