Autore: Admin Dispari

  • Prima stagione di Teatro Scuola all’Officina Santachiara: risultati solidi e in netta crescita

    Prima stagione di Teatro Scuola all’Officina Santachiara: risultati solidi e in netta crescita


    Si chiude con risultati solidi e in netta crescita la stagione di Teatro Scuola la prima come Dispari Teatro e nella neonata Officina Santachiara. Nel corso dell’anno scolastico 2025–2026, la rassegna ha proposto 11 spettacoli per un totale di 19 repliche, coinvolgendo complessivamente 2.377 presenze
    tra studenti e insegnanti, così dettagliati:

    ● Scuola dell’infanzia: 290
    ● Scuola primaria: 1.133
    ● Scuola secondaria di I grado: 350
    ● Scuola secondaria di II grado: 582

    Numeri che segnano una crescita del +46% rispetto all’anno scolastico 2024–2025, confermando una ripresa decisa dopo la flessione registrata negli anni della pandemia e restituendo la misura di un progetto che sta rapidamente ritrovando centralità nel rapporto tra teatro e scuola sul territorio.

    Questo risultato si inserisce nel percorso più ampio di Dispari Teatro, riconosciuto da quest’anno dal Ministero della Cultura come Centro di Produzione teatrale, che ha dato vita all’Officina Santachiara attraverso la rifunzionalizzazione dell’ex chiesa di Santa Chiara.
    Uno spazio concepito come hub culturale aperto e dinamico, capace di accogliere produzione, programmazione e formazione, e di dialogare con linguaggi diversi: teatro, danza, musica, arti visive e laboratori. Un luogo in trasformazione
    continua, pensato per rispondere alle esigenze del territorio e per coinvolgere pubblici differenti per età, provenienza e interessi.

    I filoni tematici della stagione

    Al centro della rassegna Teatro Scuola una proposta artistica articolata con alla base l’intreccio di linguaggi contemporanei e contenuti urgenti, in dialogo con i percorsi educativi delle nuove generazioni. I filoni tematici principali di quest’anno sono stati:
    ● Emozioni e affetti — Un percorso dedicato allo sviluppo dell’intelligenza emotiva, intesa come capacità di riconoscere, comprendere e gestire le emozioni, favorendo relazioni positive e consapevoli.
    ● Donne nelle discipline STEM — Un focus sul tema culturale del divario di genere nelle materie scientifiche e tecnologiche. Attraverso il teatro, il progetto ha stimolato riflessioni su stereotipi, fiducia in sé e opportunità, mettendo in luce modelli e narrazioni alternative.
    ● Umanità offesa — Uno sguardo sul presente a partire dalla memoria storica, strumento per comprendere i drammi di oggi e sviluppare uno sguardo critico e consapevole.
    ● Impegno civile — Con attenzione particolare ai temi della legalità e della responsabilità sociale, dove il teatro si conferma spazio di partecipazione attiva e di costruzione di cittadinanza.

    La stagione appena conclusa consolida quindi il ruolo dell’Officina Santachiara come punto di riferimento per il teatro ragazzi e giovani a Cuneo, capace di coniugare qualità artistica, valore educativo e radicamento territoriale.
    Un risultato che non rappresenta un punto di arrivo, ma una base solida su cui costruire i prossimi sviluppi del progetto.

  • Giornata Mondiale del Teatro e delle Arti Performative per l’Infanzia e la Gioventù

    Giornata Mondiale del Teatro e delle Arti Performative per l’Infanzia e la Gioventù

    Il 20 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro e delle Arti Performative per l’Infanzia e la Gioventù, ASSITEJ International richiama l’attenzione su un tema cruciale: il diritto dei bambini e dei giovani ad accedere alla cultura.

    Un diritto che oggi, sempre più spesso, è messo sotto pressione.

    Un diritto fondamentale, ancora troppo fragile

    In molte parti del mondo, le opportunità per incontrare il teatro e le arti performative sono condizionate da disuguaglianze sociali, scelte politiche, limiti economici e da un ruolo ancora marginale assegnato alla cultura nella vita pubblica.

    Eppure, come sottolinea la presidente di ASSITEJ, Sue Giles, questo diritto non può restare astratto:

    “I diritti culturali dei bambini devono essere visibili, presenti e praticati — oggi e ogni giorno.”

    Non si tratta quindi di una celebrazione simbolica, ma di una responsabilità quotidiana.

    “Staging the Rights of Children. Today. Everyday.”

    È questo lo slogan che accompagna l’edizione 2026: mettere in scena i diritti dei bambini, oggi e ogni giorno.

    Il teatro, in questo contesto, non è semplicemente intrattenimento. È uno spazio vivo dove:

    • i diritti vengono esercitati
    • le identità si formano
    • le voci trovano ascolto

    Bambini e ragazzi, che rappresentano quasi un terzo della popolazione mondiale, restano ancora troppo spesso esclusi da una partecipazione piena alla vita culturale.

    Dal principio alla pratica: quando il teatro rende reali i diritti

    Documenti internazionali come la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia riconoscono esplicitamente:

    • il diritto alla libertà di espressione (Art. 13)
    • il diritto a partecipare alla vita culturale (Art. 31)

    Il teatro e le arti performative trasformano questi principi in esperienze concrete.

    Creano spazi condivisi dove è possibile:

    • immaginare
    • dialogare
    • sviluppare pensiero critico
    • incontrare punti di vista diversi
    • costruire senso di appartenenza

    Un’urgenza nel presente

    Il contesto globale — segnato da conflitti, polarizzazione, migrazioni e nuove disuguaglianze — rende questo lavoro ancora più urgente.

    Eppure il settore del teatro per l’infanzia e la gioventù si trova spesso ad affrontare:

    • finanziamenti instabili
    • scarso riconoscimento istituzionale
    • riduzione degli spazi nella scuola

    Il rischio è chiaro: escludere proprio le nuove generazioni dai luoghi della cultura, nel momento in cui ne hanno più bisogno.

    Una responsabilità condivisa

    Come ricorda ancora Sue Giles, gli adulti hanno un ruolo decisivo:

    “Gli adulti sono facilitatori — o custodi — dell’accesso dei bambini al teatro.”

    Questo significa che la responsabilità non è solo degli artisti o delle istituzioni culturali, ma di tutta la comunità: scuole, amministrazioni, famiglie.

    Il teatro come atto di futuro

    ASSITEJ International, insieme alla sua rete globale, ribadisce un punto essenziale:
    l’accesso al teatro non è un valore aggiunto, ma una necessità del presente.

    Sostenere questo settore significa:

    • riconoscere bambini e ragazzi come cittadini culturali
    • integrare i loro diritti nelle politiche pubbliche
    • dare spazio alla loro voce nel dibattito contemporaneo

    Perché, come ricorda Giles:

    “Il teatro accende l’immaginazione — e senza immaginazione non può esserci speranza.”

    Un movimento globale, anche oggi

    In tutto il mondo, la rete di ASSITEJ attiva spettacoli, incontri, programmi pubblici e iniziative di sensibilizzazione. Un’azione collettiva che ribadisce un impegno comune:

    i diritti culturali dei bambini vanno protetti e praticati. Oggi. Ogni giorno.


    Per realtà come Dispari Teatro, questo non è solo un tema internazionale, ma una pratica quotidiana: costruire occasioni di incontro tra giovani spettatori e scena, generare spazi di ascolto e immaginazione, e contribuire a formare cittadini consapevoli attraverso il linguaggio del teatro.

  • Giornata Mondiale della Marionetta 2026

    Giornata Mondiale della Marionetta 2026

    Siamo molto contenti, anche quest’anno, di essere presenti nella Giornata Mondiale della Marionetta di UNIMA Italia, un network che promuove e valorizza il teatro di figura in tutte le sue forme, sostenendo artisti, compagnie e progettualità che tengono viva una tradizione capace di rinnovarsi continuamente.

    Farne parte significa condividere una visione: quella di un teatro che parla a tutte le età, che educa allo stupore e costruisce comunità.

    Avanti insieme, tra ricerca, scena e immaginazione.

  • La stanza di Agnese

    La stanza di Agnese

    Sessione mattutina aperta al pubblico

    In occasione della settimana contro la mafia, abbiamo programmato lo spettacolo La Stanza di Agnese per le scuole ma ci piacerebbe che partecipassero anche i cittadini e le cittadine.

    Giovedì 26 marzo ore 10:30 in Officina Santachiara

    La stanza di Agnese – Meridiani Teatro

    Sono passati più di trent’anni dalla Strage di Via D’Amelio. Un tempo lungo, eppure non sufficiente a rimarginare una ferita che resta aperta nel cuore dell’Italia. Intorno a quel tragico evento si sono susseguiti indagini, processi, depistaggi e sentenze, nel tentativo – ancora incompleto – di restituire una verità piena e condivisa.

    A molti anni di distanza dalla strage di via D’Amelio, Agnese Borsellino rilegge la storia del suo amore con Paolo: l’incontro casuale in uno studio notarile, la scoperta di una Palermo diversa, meno luccicante di quella a cui era abituata, ma forse più bella, anche se disgraziata, passando attraverso i primi anni di matrimonio e la nascita dei figli.

    Fino a narrare i momenti più bui, compresa la morte di amici e colleghi di Paolo; i rapporti con la scorta che diventa parte della famiglia; la difficoltà di accettare la situazione da parte dei figli. Ma anche l’altro lato di Paolo, quello giocoso e sempre pronto allo scherzo, al “babbìo”.

    Il lavoro nel pool antimafia accanto a Giovanni Falcone fino alla terribile morte di quest’ultimo. Infine il tradimento da parte di chi avrebbe dovuto combattere al suo fianco. Più che il monologo di una donna ormai consapevole, il suo è un dialogo mai interrotto col proprio compagno di vita.

    E la testimonianza di un vuoto che niente e nessuno potrà mai colmare.

    Meridiani Perduti Teatro
    Di e con Sara Bevilacqua
    Drammaturgia Osvaldo Capraro
    Disegno luci Paolo Mongelli/Marco Oliani
    Video Mimmo Greco
    Con il Sostegno di TRAC_Residenze Teatrali Pugliesi

  • Turno in platea

    Da oltre quarant’anni Dispari Teatro costruisce a Cuneo un dialogo costante con il mondo della scuola attraverso la rassegna di Teatro Scuola, proponendo spettacoli pensati per le diverse fasce d’età e percorsi che affiancano la programmazione con momenti di approfondimento e confronto.

    Oggi questo impegno si rinnova all’interno di un contesto nuovo: Officina Santachiara, il polo culturale nato dalla rifunzionalizzazione della ex Chiesa di Santa Chiara, realizzato dal Comune di Cuneo insieme a Dispari Teatro.

    Officina Santachiara è uno spazio vivo, pensato come hub culturale aperto alla città e al territorio: un luogo di produzione, programmazione e formazione che accoglie teatro, danza, musica e laboratori. Un ambiente in continua trasformazione capace di dialogare con le nuove generazioni.

    All’interno di questo spazio prende forma la nuova stagione dedicata alle scuole, una proposta artistica che mette al centro il teatro come esperienza educativa, strumento capace di sviluppare pensiero critico e consapevolezza. Crediamo infatti che l’incontro con il teatro rappresenti un momento formativo fondamentale in grado di stimolare una partecipazione attiva e responsabile.

    Accanto alla storica rassegna La Scuola va a Teatro, il progetto si arricchisce di nuove opportunità, tra cui Turno in Platea, iniziativa rivolta alle Scuole Secondarie di II grado che mette a disposizione tre abbonamenti omaggio per istituto, utilizzabili dagli studenti durante la stagione teatrale 2025–2026 e che verrà riproposta anche per la stagione 2026–2027. Un invito a vivere il teatro in autonomia al di là dell’organizzazione scolastica, come spazio di scoperta personale.

    L’obiettivo è rafforzare una collaborazione già radicata nel territorio, aprendo un confronto diretto con dirigenti e docenti per condividere visioni, raccogliere esigenze e costruire insieme percorsi coerenti con i progetti formativi delle singole realtà scolastiche.

    Dispari Teatro e Officina Santachiara desiderano proporsi non solo come luogo di spettacolo, ma come partner culturale stabile, capace di accompagnare studenti e insegnanti in un percorso continuativo di crescita, partecipazione e dialogo.

    VUOI L’ABBONAMENTO OMAGGIO PER LA TUA SCUOLA?